Usare Pinterest per vendere? Non snobbare questo canale Social

Usare Pinterest per vendere

Possiamo fornirvi subito 8 buoni motivi per riconsiderare l’utilizzo di Pinterest per vendere online, potremmo fare lo stesso discorso con LinkedIn perché in un certo senso si somigliano: hanno meno utenti attivi, rispetto agli altri social, ma un pubblico più qualificato. Chi entra in questo Social lo fa quasi esclusivamente per cercare ispirazione su viaggi, arredamento, abbigliamento, fai-da-te, artigianato, eccetera.

Questo tipo di ricerca immagini non può avvenire in modo del tutto soddisfacente su Google Immagini, perché non tutti i siti hanno le immagini ben ottimizzate, per cui spesso troviamo solo l’1% di ciò che cerchiamo. Idem su Instagram l’utilizzo degli hashtag non è più focalizzato sulla ricerca (se cerco #cemento posso trovare vasi, panorami, addominali, tennisti, libri di scuola, etc) mentre continua a restituire ottimi risultati la ricerca per geolocalizzazione, perfetta per chi vuole programmare un viaggio, per scoprire luoghi, o per chi sta per partire, per constatare per esempio che tempo fa.

Pinterest offre un’esperienza di ricerca d’immagini ineguagliabile. Oltre a recuperare risultati in base alla keyword di ricerca, se selezionate una immagine, vi propone la ricerca visiva, trovando soggetti simili, un po’ come fa Google con la reverse image search che è semplice da usare ma non quanto un click su Pinterest.

 

Ricerca visiva di Pinterest

 

Ma andiamo a vedere le 8 buone ragioni per usare Pinterest per vendere:

  1. Anzitutto le azioni in borsa di Pinterest sono in crescita, l’azienda è sana e gode di buona reputazione
  2. Pinterest ha superato i 200 milioni di utenti attivi, di cui 5 milioni italiani
  3. Nel 2018-19 è stato dichiarato il secondo Social ad aver generato più vendite online
  4. La spesa media di un utente di Pinterest (detto pinner) è più alta rispetto agli altri Social: 50 euro
  5. Il 90% di pinner ha acquistato utilizzando Pinterest
  6. La vita di un post su Instagram è di 2 giorni, la vita di un Pin su Pinterest è di circa 2 mesi
  7. I post di Pinterest si indicizzano su Google, quelli di Instagram no
  8. Il pinner pretende qualità: una foto scarsa ha vita breve qui…

… di conseguenza, come si diceva, c’è poca gente, sì, ma il livello è molto alto. Se non conoscete completamente questo Social, è importante chiarire che qui non si socializza tanto: potete seguire ed essere seguiti ma non c’è molto dialogo, si agisce postando e collezionando immagini. Qui si condividono e si ri-condividono immagini, stop. Anche in questo Pinterest è un Social più puro, non c’è rischio di ibridazione. La gente entra per un unico scopo: trovare immagini di qualità per ispirarsi su un determinato argomento.

Come funzionano i pin?

Potete pubblicare foto, quindi potete inserire un titolo e una descrizione, dopodiché dovete creare una bacheca, un contenitore tematico (es. in Copertine potete inserire tutte le copertine di libri e riviste che vi piacciono) ma potete anche pinnare foto di altri, ovvero salvarle in uno dei vostri contenitori tematici. Vedete la puntina da disegno in alto a destra? Ecco, quello è il pin. Potete anche tenere premuto il dito sull’immagine che vi interessa e appariranno due pulsanti accanto al polpastrello (come quelli in alto a destra): Salva (Pin) e Invia (Condividi), che serve a condividere in qualunque altro social o strumento di comunicazione digital (email, chat, etc).

Dopo aver pinnato la foto di qualcuno e averla quindi salvata in una delle vostre “cartelle tematiche”, potete entrare nella bacheca e, tenendo premuto il dito sull’immagine, questa volta appare una matita “modifica”: potete riscrivere titolo a vostro piacimento 🙂 Adesso osservate questi due screenshot, cosa notate?

Cosa sono i pin di Pinterest

Avrete notato che sotto alla copertina dell’eBook appare il prezzo e sotto al B&B appare il link. Bene, ci troviamo di fronte a due Rich Pin…

Cosa sono esattamente i Rich Pin?

Si tratta di Pin “arricchiti” da contenuti. Potrete per esempio inserire una descrizione, ma anche un link a una scheda prodotto (e-commerce) utilizzando il Rich Pins Validator, strumento che sincronizzerà i contenuti del tuo e-commerce con quelli del post su Pinterst, ovvero se cambierai il prezzo sull’e-commerce, si cambierà automaticamente anche sul Pin. Per essere certi che il validator accetti i nostri link, dovremo entrare nella dashboard del nostro SEO Yoast e assicurarci che nella sezione Social sia abilitato l’Open Graph. Ma non preoccupatevi perché Valentina Tanzillo vi spiegherà tutti questi passaggi step by step.

Come attivare il Rich Pins Validator

 

Adesso che vi state rendendo conto della complessità di questo strumento. starete pensando…

Si possono fare post sponsorizzati su Pinterest?

Ovviamente sì. Inizialmente Pinterest offriva uno strumento un po’ arcaico, era possibile segmentare il pubblico scegliendo tra 400 interessi. Adesso è uno strumento estremamente raffinato, con oltre 4.000 interessi, che permette di creare Pin sponsorizzati con i seguenti obiettivi: traffico, awareness, app e video awareness. La struttura è identica a quelle che già conosciamo (come Facebook Ads o Google Ads), quindi Campagna > Gruppo di annunci > Annunci. Ovviamente è necessario disporre di un profilo Pinterest aziendale. Se ne avete uno normale, potete anche convertirlo in business senza problemi.

Stando a quanto afferma Pinterest, l’83% di utenti che vede Pin sponsorizzati finisce per acquistare. Valentina Tanzillo ci darà molti altri buoni motivi per iniziare a usare questo Social “visuale”, durante il corso che abbiamo organizzato, Vendere con i Social Media. Se non conoscete l’argomento, abbiamo scritto appositamente un articolo che spiega la differenza tra Social Media Marketing e Social Selling, vi conviene dargli una sbirciata.

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